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Domodossola è situata al centro delle valli ossolane. Il primo a parlarne è Tolomeo, geografo greco del II sec. d.C., che la cita come Oscela Lepontiorum capitale dei Leponzi, popolo di stirpe ligure influenzato dalla cultura celtica. Collocata strategicamente sulla via che attraverso i valichi alpini porta all’Europa, è da sempre un centro importante nonostante le sue ridotte dimensioni. Dal 1805 incomincia a crescere a seguito dell’apertura della grande strada napoleonica del Sempione ed ha ulteriore sviluppo nel 1888 con l’arrivo della ferrovia da Novara e nel 1906 con l’inaugurazione della galleria del Sempione.
Oggi Domodossola conta circa 18.500 abitanti ed è una città di intensa vita commerciale, che si anima soprattutto con il mercato del sabato, di tradizione antichissima. Cuore del centro storico è la Piazza del Mercato, circondata da portici quattrocenteschi a colonne granitiche ornate di capitelli a motivi floreali e stemmi, sovrastati da edifici con logge e balconi eretti tra il XV e il XVI secolo. Fra i monumenti spiccano la Collegiata, dedicata ai Santi Martiri Gervasio e Protasio, Palazzo Silva, monumento nazionale, Palazzo San Fran-cesco ed il Sacro Monte Calvario.
La Collegiata è in stile neoclassico; venne eretta tra il 1792 ed il 1797 su progetto di Matteo Zucchi, architetto regio, nel sito ed utilizzando porzioni della precedente Collegiata (XV sec.). Della prima Collegiata medioevale, che sorgeva in altro luogo, si conserva ancora il portale, sovrastato dalla lunetta della Vergine Madre risalente al ‘400, ora inserito nella facciata moderna compiuta nel 1954. Il portico fu eretto verso il 1650 e affrescato da Carlo Mellerio. Al suo interno pregevolissimo il ciclo decorativo dovuto a Lorenzo Peretti, il maggior pittore neoclassico ossolano. Di indubbio valore sono la tela di Tanzio da Varallo “San Carlo che comunica gli appestati” (1615-1616) ed il bellissimo crocefisso ligneo, opera dello scultore Giorgio Bernardis. Palazzo Silva, uno degli edifici più significativi del Piemonte, è un raro esempio di casa nobiliare tardo-rinascimentale. La prima edificazione pare risalire al 1348; divenuto in seguito dimora urbana della nobile famiglia Della Silva, nel 1519 con il Capitano Paolo Della Silva, condottiero al servizio di Francesco I di Francia, il Palazzo assume dignità di residenza ufficiale. Guglielmo Della Silva nel 1620 dà all’edificio la forma attuale. Oltre alle finestre scolpite ed ai fregi degli esterni, vi si possono ammirare i caratteristici interni dove spiccano i soffitti a cassettoni, i camini finemente scolpiti e la straordinaria scala a chiocciola trecentesca in pietra. Il Palazzo ospita inoltre raccolte di armi bianche e da fuoco (XVI-XX sec.), peltri, ceramiche, quadri, porcellane, gioielli, tabacchiere e arredi diversi disposti in modo da ricostruire gli ambienti di una nobile dimora ossolana. (Info: Comune di Domodossola, Ufficio Istruzione, Sport, Cultura e Tempo Libero 0324/249001, URP 0324/492201).
Palazzo San Francesco, attualmente in fase di ristrutturazione, venne costruito agli inizi dell’ottocento sulla struttura della duecentesca chiesa omonima. Le collezioni che ospitava sono attualmente allestite in un deposito, visitabile su prenotazione, situato presso l’Assessorato alla Cultura comunale. In tale sede si possono ammirare le ricche collezioni di scienze naturali, costituite da esemplari locali e di provenienza internazionale. Sono esposti inoltre materiali e documenti etnoantropologici e storici, riguardanti l’etnografia africana, la strada napoleonica ed il traforo del Sempione, i reperti concernenti la prima trasvolata delle Alpi avvenuta nel 1910 ad opera dell’aviatore Jorge Chavez e una raccolta numismatica internazionale.
La Biblioteca Antica di circa 18.000 volumi, vanta una sezione di manoscritti e pergamene di interesse locale e numerose cinquecentine.
Pochi passi portano ai piedi del Sacro Monte Calvario riconosciuto il 3 luglio 2003 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, luogo devozionale ma fulcro anche di una preziosa Riserva naturale speciale. Il percorso devozionale si snoda lungo il colle di Mat-tarella, attraverso un suggestivo bosco di castagni, querce e roveri, fiancheggiato dalle cappelle della Via Crucis costruite tra ‘600 e ‘900 ed ospitanti gruppi statuari barocchi.
Il complesso, iniziato nel 1656, è coronato dal convento, ora Casa di Spiritualità dei Rosminiani, dalla chiesa secentesca e dai resti del castello alto-medioevale di Mattarella, che fu sede del governo dell’Ossola superiore.
Manifestazioni annuali da ricordare: Carnevale ossolano; Festa patronale 19 giugno, giornate medievali, mercatini di Natale e concerto di Natale (dicembre), Domo-bruna fiera interregionale del nord di bovini di razza bruna ( fine aprile-maggio).
Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.comune.domodossola.vb.it
www.prodomodossola.it