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Facendo un salto di 143 m., per una larghezza di base di 60 m., il Toce, dà vita alle famose Cascate, ritenute le più belle e imponenti d’Europa, che sono il simbolo internazionalmente conosciuto della Val Formazza. L’antico nome della valle, «Pomat», gli fu assegnato dalle colonie Walser. La Val Formazza è considerata uno dei più importanti luoghi di origine dello sci di fondo italiano: nel 1909 tre svizzeri vi giunsero, con gli sci ai piedi, provenienti da Airolo, tramite il Passo S. Giacomo.
Dopo questa impresa, un falegname, Guido Matli, cominciò a costruire gli sci per i valligiani; il Parroco Don Rocco Beltrami diede vita ad uno sci club e a numerose escursioni che sono rimaste storiche.
Oggi numerosi impianti di risalita consentono la pratica di questo sport oltre che nella specialità di fondo anche in quella di discesa. La valle inizia dopo Rivasco e Foppiano; la strada supera l’impervio sbarramento naturale con la nuova Galleria delle casse di Formazza, di circa 3 chilometri; a sinistra si può raggiungere il paese di Altillone (1249 m.) col suo laghetto e l’Oratorio pieno di iscrizioni dei passanti (ce n’é anche una del ‘700). Poi si giunge all’altopiano di Formazza (1200-1500 m.). Numerose frazioni sorgono a destra e a sinistra del Toce: Fondovalle, Fracchie, Chiesa, S. Michele, Valdo, Ponte, Brendo, Grovella e Canza.
A Ponte si trova una Casaforte del 1569 che oggi ospita un museo etnografico. Salendo sopra le Cascate del Toce si trova un secondo altopiano (1740 m.) pieno di prati, sovente utilizzati come atterraggio adatto agli appassionati di volo libero che decollano dalle sovrastanti montagne con i loro deltaplani e parapendii. Il Centro abitato di Riale è sorto in quella posizione perché ritenuta al riparo dai pericoli di valanga. Di lì proseguendo sulla sinistra si raggiunge la Diga di Morasco, con il suo lago, e proseguendo ancora a piedi, fino a superare i 2500 m. di quota, il lago e il Ghiacciaio del Sabbione. Girando invece sulla destra, si raggiunge il Lago Castel, il rifugio Maria Luisa (2150 m.), il Lago del Toggia ed il Passo S. Giacomo (2313 m.) dove finisce la strada, inizia la Svizzera e ci si affaccia sulla Val Bedretto. Le rocce dei monti della Val Formazza offrono agli appassionati di geologia e di minerali una ampia gamma di quarzi: con titanite, con latteo, a stella, ialino, con calcite e clorite, fumé con anatasi, mammellato, riccio latteo, cloritico e spugna. Anche qui, come in tutta l’Ossola, troviamo una numerosa e interessante fauna.