Agenda del Turista del Lago Maggiore
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via Leopoldo Giampaolo 1 - 21010 Maccagno
tel. +039 0332 561202
fax +039 0332 561507
Sito internet: www.museoparisivalle.it
e-mail: info@museoparisivalle.it

Orari di apertura:
Orario invernale (inizio Ottobre - fine Maggio): 10.00-12.00 / 15.00-18.00
Venerdì, Sabato e Domenica
Orario estivo (inizio Giugno - fine Settembre): 10.00-12.00 / 15.00-19.00
da Giovedì a Domenica.

L’idea di un museo comincia a prendere corpo nel 1977.
Giuseppe Vittorio Parisi, un artista nato a Maccagno nel 1915, torna per una vacanza sul Lago Maggiore e ne rimane affascinato.
Dopo i primi contatti Parisi mette a disposizione del Comune, in accordo con la moglie Wanda Valle, la sua ampia collezione d’arte che si compone di oltre duemila opere. Una collezione vasta, che si articola intorno all’ampia produzione dell’artista ma spazia anche dentro l’arte italiana del nostro secolo.
Tutto questo confluisce nella donazione dei coniugi Parisi-Valle al Comune di Maccagno, che si attiva per l’istituzione del Polo culturale «Fondazione Parisi-Valle» che viene deliberato dal Consiglio Comunale nel 1979 e che si conclude nel 1998.
Per la costruzione del museo, Parisi suggerisce all’Amministrazione Comunale un «team collaborativo» composto da Maurizio Sacripanti (1916-1996), architetto romano, che viene incaricato della stesura del progetto di massima, dall’ingegner Giuseppe Noris (1924-1989) di Luino, cui è affidato il coordinamento generale del progetto e la direzione lavori, e dall’architetto Riccardo Colella di Roma, cui è assegnata la progettazione dell’arredamento e della ambientazione del complesso edilizio.
La valutazione del territorio porta a individuare la zona da destinare alla realizzazione del museo sulle rive del Lago Maggiore e alla fine si opta per la realizzazione di un edificio dalle caratteristiche singolari, a ponte sul fiume Giona, nei pressi della foce.
La valenza artistica dell’edificio, viene ampiamente riconosciuta nel 1992, quando il «museo-ponte» ottiene il prestigioso «Premio Nazionale IN/ARCH 1991-92».