Da Varallo Sesia salendo la Val Mastallone in pochi minuti si raggiunge l'"orrido della gula" attraversato dal ponticello a schiena d'asino costruito, secondo la leggenda, da Belzebù in persona. E'questo il confine tra il comune di Varallo e il comune di Cravagliana.Nel capoluogo (624 m. s.l.m.) sorge la chiesa parrocchiale, distinta con il titolo di pieve per essere stata la prima costruita in valle (1551). Sotto il portico si può ammirare il colossale San Cristoforo dipinto nel 1635 da Giacomo Filippo Monti di Orta. All'interno notevoli sono gli altari di legno, ricchi di sculture, di dorature, di medaglioni, di statuine e la bella tavola cinquecentesca dovuta al pennello di Giulio Cesare Luini, uno dei migliori allievi di Gaudenzio Ferrari..


Tutti gli anni la terza domenica di luglio dalla Chiesa parte la processione della Madonna del Carmine, nata per propiziare i raccolti e ancor oggi molto sentita. Per l'occasione sono numerose le donne che indossano il tradizionale costume ricco di coloratissimi puncetti e ricami.Molte sono le passeggiate: da Cravagliana verso Brugaro per il santuario della Madonna del Tizzone (segnavia Cai) e, per i più arditi, dalla frazione Grassura per la frazione Meula all'alpe Camplasco e al pizzo Tracciora (m. 1918 s.l.m. - segnavia Cai).Il territorio di Cravagliana, per la sua naturale conformazione, non offre al turista un programma preconfezionato, ma lo invita a scoprire, passeggiando per le 27 frazioni, angoli intatti di natura e di vita di un passato ormai dimenticato
Un'ampia area attrezzata con tavoli e barbecues situata in località Selva offre la possibilità di soggiornare in riva al fiume da giugno a settembre.A Cravagliana e dintorni si possono gustare piatti tipici a base di funghi, polenta, trote e selvaggina, magari dopo aver praticato sport come la pesca, il trekking e la discesa in canoa.